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February 06, 2012
 
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TASSINARI
          
 
 
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UGO TASSINARI
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Bastano cinque libri e un’attenzione maniacale al proprio oggetto per fare di un ricercatore un esperto assoluto in un campo e sottarlo quindi all’identificazione banale col suo oggetto?
Fascinazione – che prende il nome dalla fascinazione per qualcosa ma anche dai “fasci-in-azione” – è un buon terreno per questo test di assenza del pregiudizio. Quello per cui se ti occupi di fascisti sei fascista, se ti occupi di gay sei gay, con la non piccola contraddizione che se ti occupi di morti non sei morto.
Fascinazione è il blog di Ugo Maria Tassinari. Giornalista e instancabile raccoglitore di cose e documenti ma anche dialogatore paziente con l’oggetto del suo indagare in modi e forme che io ammiro perché non saprei neanche lontanamente tollerarle, Ugo (mi permetto, è un amico) è il primo studioso italiano dell’estemismo di destra, che chiamerei radicale se non pensassi che in Italia quest’aggettivo sia da riservare ai compagni di Pannella. Più adatto mi sembra il concetto di “Fascisteria”, che porta il marchio del lavoro di Tassinari.

Insomma è divertente. Perché Tassinari ha deciso di fare un blog dopo aver letto Eretici Digitali, e questa sua discesa tardiva nel campo del blogging a me sembra preziosa e significativa. Perché finita la moda blog, finita la sacrosanta “missione generazionale” dello strumento che ha prodotto nuovi opinionisti e nuovi giornali, ora arrivano i competenti, che usano lo strumento nelle sue potenzionalità più proprie. Quella di creare microcosomi culturali, “strani, nuovi mondi” che non conosciamo. E col risultato di rimuovere pregiudizi: ho cominciato a leggere ciò che Ugo scrive, io che non ero riuscito a guardare nemmeno uno dei suoi libri, proprio per il pregiudizio di cui alla prima riga di questo post.

(Vittorio Zambardino, Scene Digitali, in Repubblica 29 giugno 2010
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/tag/ugo-maria-tassinari)

 

Ugo Maria Tassinari (Napoli, 1956), esperto di formazione e docente di comunicazione e giornalismo multimediale. Ha diretto la ricerca "Sessant'anni e li dimostra" svolta dall'Associazione Immaginapoli per la Fondazione Banco di Napoli. È autore di Guerrieri. 1975/1982, storie di una generazione in nero (Immaginapoli, 2005), del video dvd I colori del nero (Immaginapoli, 2005) e di Naufraghi. Da Mussolini alla Mussolini: 60 anni di storia della destra radicale (Immaginapoli, 2007), Fascisteria. Storie, mitografia e personaggi della destra radicale in Italia (Sperling&Kupfer, 2008), In God We Kill.


Fasciteria è "un'autentica enciclopedia storica della destra radicale in Italia, l'unica veramente completa, frutto di un lavoro di documentazione e ricerca durato decenni. Un libro indispensabile per capire la galassia della destra eversiva e rivoluzionaria, la sua storia, l'esperienza breve e frenetica della lotta armata, gli intrecci con la criminalità organizzata, attraverso le più significative biografie dei protagonisti. Partendo dagli anni Sessanta Ugo Maria Tassinari arriva fino ai giorni nostri, individuando le tendenze che continuamente si rigenerano ed esaminando le aree di contiguità con fenomeni diversi, dall'integralismo cattolico alle frange più intransigenti del leghismo, dal fenomeno del tifo ultrà ai gruppi xenofobi" (www.ibs.it).

          
 
 
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