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NOTTI AL CASTELLO 2010
ANNI RIBELLI 1967/1977
DIECI ANNI DI INQUIETUDINE
Brienza 31 luglio - 7 agosto 2010
PROGRAMMA
sabato 31 luglio
- apertura mostre -
- presentazione del libro "Seventies"
di HOWARD SOUNES - con la partecipazione di RAFFAELE CASCONE
- concerto degli INTI ILLIMANI con i Corde Oblique
domenica 1 agosto
- presentazione del libro "I venti anni di Luz"
di ELSA OSORIO - con la partecipazione di SELENA NOBILE
intermezzo musicale con il Quartetto Meridies e Pasquale Coviello
- concerto dei GIGANTI
lunedì 2 agosto
- presentazione del libro "La tigre e la luna. Rocco Petrone: storia di un italiano che non voleva passare alla storia"
di RENATO CANTORE
- DADAUMPA
spettacolo di musiche, tendenze e suggestioni dagli Anni Settanta
in collaborazione con MYO' VINTAGE - Moda e accessori d'epoca - PISA
martedì 3 agosto
- "NON FURONO SOLO ANNI DI PIOMBO"
dialogo a più voci con RAFFAELE CASCONE, GIUSEPPE RIPPA, UGO TASSINARI,
ANTONELLO ANZANI, ALAN FRENKIEL
- serata NIGHT CLUB
mercoledì 4 agosto
- DADAUMPA
spettacolo di musiche, tendenze e suggestioni degli Anni Settanta
in collaborazione con MYO' VINTAGE - Moda e accessori d'epoca - PISA
giovedì 5 agosto
- presentazione del libro "HABIA UNA VEZ... ASOCIANES LUCANAS"
di ANGEL FELIX SABBATELLA - con la partecipazione di
PIETRO SIMONETTI e MIRELLA BARRACCO (da confermare)
in collaborazione con la Commissione Regionale Lucani all'Estero
- serata disco-dance
venerdì 6 agosto
- ANTONELLA BECCARIA presenta "ATTENTATO IMMINENTE - Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare"
con la partecipazione di UGO TASSINARI
- SHEL SHAPIRO in "BEATNIX"
sabato 7 agosto
- DADAUMPA
spettacolo di musiche, tendenze e suggestioni degli Anni Settanta
in collaborazione con MYO' VINTAGE - Moda e accessori d'epoca - PISA
- concerto dei DIK DIK
MOSTRE
VINTAGE PRINT - i fatti le storie e le stranezze degli Anni Settanta
(a cura di Ideamusica di Ninni Arcuri - Palermo)
CHE TESTA.... Advertising Armando Testa
(a cura di Ideamusica di Ninni Arcuri - Palermo)
OGGETTI della collezione di Ninni Arcuri
QUALCUNO ERA... GIORGIO GABER
(Fondazione Gaber - Milano)
BARBIANA, IL SILENZIO DIVENTA VOCE
(Fondazione don Lorenzo Milani - Barbiana)
ALFONSO AVINCOLA FOTOGRAFA CARLO LIZZANI
(Centro Cinema Città di Cesena)
DISCHI della Collezione DI CIANCIA
IL CAPPELLO A TRE PUNTE di Bartolomeo Gatto
(Memoli Arte Contemporanea di L. Memoli)
OPERE DI ORTEGA, LINZALATA, LODOLA, SCHIFANO, ANGELI, FESTA
(Memoli Arte Contemporanea di L. Memoli)
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 | | ANNI RIBELLI 1967 - 1977
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Circa 6.000 ingressi all’interno del Castello Caracciolo durante i quattro giorni di manifestazione, una presenza complessiva stimabile intorno alle 20.000 persone lungo tutto il percorso, una spesa di circa 55.000 euro interamente coperta grazie agli sponsor e agli incassi, 150 volontari coinvolti nei vari ruoli organizzativi.
E’ questo il bilancio dell’edizione 2009 di “Notti al Castello/Anni ribelli 1967-1977”.
Gli organizzatori intendono ringraziare tutti coloro che, con la loro collaborazione, hanno consentito di realizzare l’ambizioso progetto ed i numerosi partecipanti che, con la loro presenza, hanno testimoniato la bontà dell'idea.
Gli “anni ribelli” costituiscono il periodo storico del Novecento che probabilmente di più ha influenzato ciò che oggi siamo.
Nel 1967 veniva pubblicato in Messico “Cent’anni di solitudine”, il celeberrimo romanzo di Garcia Marquez, richiamato nel sottotitolo della manifestazione. Idealmente, con esso si chiudeva il secolo magico di Macondo e si apriva il decennio più lungo dell’epoca recente. In quelli anni, il “secolo breve” parve indugiare su se stesso ed avvitarsi in una gora in cui le innovazioni ebbero uno straordinario impatto sull’immaginario collettivo, all’incrocio di molte speranze e di molte tempeste. Il tempo, che sembrava correre incontro all’abbraccio con il nuovo Millennio, sembrò inibirsi di fronte alla rivelazione di dimensioni fino ad allora ignote. Non furono solo anni di piombo, come ha sostenuto Giovanni Moro nel suo saggio “Anni Settanta”, recentemente pubblicato da Einaudi. E’ per questo che quella stagione merita di essere indagata e richiamata alla memoria.
I mutamenti del costume e della “mentalità” che si sono prodotti in quel breve lasso di tempo, possono a ragione considerarsi epocali.
L'affermarsi di un protagonismo giovanile che interessò e attraversò campi disparati: dai comportamenti agli stili di vita, alla musica, dalla mobilità territoriale alla politica; la radicalità dei comportamenti e degli slogan; la diffusione del movimento beat in alcuni dei maggiori centri urbani, i comportamenti definiti “anomali” (capelli lunghi, abbigliamento trasandato, fughe da casa); la diffusione del movimento pacifista e antimilitarista; le “prove di rivolta” nelle scuole; le occupazioni di facoltà universitarie: tutti espressione di un mondo che radicalmente evolveva.
E' stato opportunamente osservato che “lo studio degli anni Sessanta, intesi nella complessità di esperienze e simboli, spesso tra loro contraddittorie e divergenti, vissute e fatti propri dai ragazzi e dalle ragazze italiani cresciuti in quegli anni, ha posto gli storici che li hanno presi in esame, di fronte alla necessità di fare ricorso ad un approccio multidisciplinare, in grado di dare conto delle diversità degli spunti compresenti nell'universo giovanile: dai modelli mediati attraverso la televisione e i primi spot pubblicitari, a quelli veicolati dal cinema, dalle inchieste giornalistiche sui grandi quotidiani e settimanali nazionali, alla sempre crescente attenzione prestata ai gusti giovanili dalla radio. Documenti in precedenza scarsamente utilizzati dagli studiosi, hanno accresciuto il loro peso relativo all'interno dell'insieme delle fonti prese in esame. Tra queste le canzoni e le immagini”.
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 | | ALAN FRENKIEL
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Alan Frenkiel sarà ospite di "Anni ribelli" martedì 3 agosto
Sono nato il 28 gennaio del 1941 in Francia, a Marsiglia. La mia famiglia non è stata capace di essere accettata da un parte dal clan dei marsigliesi e, dall'altra parte, dal governo di Vichy - forse perché erano ebrei dellEuropa dell'Est, fuggiti da Parigi con l'arrivo dei nazisti -. E così sono fuggiti un 'altra volta riuscendo a passare la frontiera con la Svizzera. Sono rimasti lì, dove mio padre, un medico, lavorava per organizzazioni di soccorso per i rifugiati e poi per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel 1949 sono partiti per New York. Io ho conquistato la mia terza lingua e ho vissuto la metropoli in tutta la sua intensità: dalle battaglie tra le gang del Bronx alla ribellione studentesca della Columbia University, al fermento culturale degli Anni Settanta della città.
Nel 1966 sono ritornato in Europa per un breve viaggio di riconciliazione con il mio passato. Sono qui da quel giorno. Prima a Londra e poi a Parigi, dove mi sono occupato di giornalismo, ho seguito il Living Theatre e ho participato al maggio del 1968. Nel1970 sono venuto in Italia, a Positano, per due settimane per visitare degli amici attori francesi. Sono passati 40 anni: sono stato ospite del manicomio criminale di Aversa, ho lavorato come traduttore, sono stato con i musicisti di Napoli Centrale per più di un anno, ho scritto per mostre d'arte.
Adesso vivo in un villaggio isolato nell'alto Molise che ha centinaia di cavalli allo stato brado, lupi, e una morente civiltà pastorale.
Ho imparato a costruire i muri a secco e a coltivare un orto che dà da mangiare ad alcune persone durante l'estate.
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